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Ruggine nelle vene
Vieni nelle ore della sera, nelle urla del silenzio...

Vieni nelle ore della sera, nelle urla del silenzio, mentre la mia voce sussurra il tuo nome nel buio fitto della mia stanza.
Vieni lentamente, lasciando che il tuo passo anticipi la mia attesa.
Non mi stupirò del vuoto che lascerai andando via; sarà il precipizio spalancato sotto i miei piedi, quello sì, a scavare una voragine nel mio stomaco.
Le mie viscere saranno divorate dai vermi per non averti avuta mia.
E adesso divampa il fuoco che brucia le lacrime del mio dolore e corrode le mie ossa, lasciando ruggine nelle vene.
Ti ho persa, allora.
Eppure, tra le ceneri di questo incendio, qualcosa continua ostinatamente a cercare la luce.
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