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Le Mie Poesie
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Siamo stati granelli di sabbia...
C’è gente che nasce dalla profondità della terra...
Leandro è l’uomo della musicache danza dentro di me...
Ho aspettato invano quel trenoche mi avrebbe portato ...
Nel viale dei mandorli in fiorecammino lento verso il mare...
Ci sono minuti sparsi sulla tovaglia,accanto a briciole e bicchieri vuoti.
Voglio versare i petali della rosache mi hai donato...
C’è una finestra dalla quale ti affacciavi ogni giorno,attraverso i vetri dei tuoi vent’anni.
Gente correva senza meta, lungo le strade della città...
In qualche parte di me t'ho amato...
Sbadiglio anch'io, quando piove...
Portami via nelle braccia del vento...
Nell'arco della luce esplosa dal sole...
Se piangessimo insieme
Sono gemiti sublimi quelli che escono dalle tue labbra...
Immensamente Dio, quando il giorno viene...
Regalami rose di spine...
Siamo frutti acerbi nelle vele della vita...
Le mie parole cadono come foglie dall'albero della vita...
Vieni nelle ore della sera, nelle urla del silenzio...
Sogno un filo di luna che mi leghi a te, mentre intrecci il mio domani...
E' bello stare tra le tue braccia, riempire di baci...
Miserabile sono io quando mi addentro nel giudizio...
Se morissimo un poco ogni giorno, impareremmo finalmente il segreto delle stelle...
L’ho visto tutte le volte che aprivi gli occhi...
E cosa faccio allora io? Ti scrivo...
Di sera scrivevo parole d’amore e di giorno le vivevo...
È grazie a te che oggi le parole sgorgano da me...
La passione incendia le mie ultime giornate, e la mia mente...
Se tu sapessi quanto vali, non lasceresti che le parole degli altri scolpiscano il tuo destino...
Ti vedo nell’alba che viene, alzarti con la pelle densa dei miei baci...
No so se son viva, me par de vederte ancora...
Attraversi i raggi del sole cocente, io ti osservo dietro la finestra...
E’ ora tarda di non lesinare sulle rughe accumulate...
Nel far della sera, cercavo disperatamente di te...
Sei caduta nelle tenebre più buie, spesso abitate...
Disegni un baffo a lato del tuo occhio...
Ho dei tagli sulla pancia, sono usciti figli...
Non ci sono catene più grandi dell’amore disperato...
Ci sono posti che ti portano vicino a Dio...
Ho visto mille volte le luci del mattino...
So che non è facile spiegare e forse nemmeno mostrare...
Chiedo a Te, o mio Signore, di vestirmi di vero amore...
Forse un soffio solo interrompe questo mio sentirti accanto...
Portavi un lembo del vestito chiuso dentro ad un bottone...
Se potessi dirti con una sola sillaba che t’amo ti sussurrerei - IO -!
Cielo azzurro così, giuro, non vidi mai.
Vive dentro ad uno scrigno, si presenta come un cigno
Erano passati giorni dall’ultimo sorriso...
Gh’è lì en vecio, sentà zò sula carega...
Mi ribello al tuo malumore, alla tua rabbia e alle tue botte...
Se fossi tempesta spazzerei via qualsiasi ricordo legato ai tuoi demoni...
E poi si muore, pensando di vivere per sempre...
E quando torno alla tua tomba, un vento d’aprile mi accompagna...
Nulla aveva pretesa diversa dal vivere con te, di te...
Lenta cade una goccia, segue il mio volto...
Ma tu li hai mai visti gli angeli? Quelli che si appoggiano sulla tua spalla...
Quando tutto tace, del vento sento la voce...
Non mi sottraggo alla bellezza dell’autunno che accarezza...
Mettiamo un vestito a fiori,di quelli che bloccano il mondo...
Il mio nome è rosa, pare breve ma è ciò che serve...
Figlio mio,che dal cuore vieni,tendi la tua manoal rosso accesodella primavera che ti abita...
Traverso a guado il corso d’acqua dove passa la mia vita...
Fai di me quello che sono destinata a essere,ricama la strada e dammi piedi forti per sostenere il cammino....
Ti lascio cadere,andare a pezzi.C’è un senso di perdita e di sconfortoquando ti rompi...
Ho visto ore oscure incidere i muri di notti senza luna...