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Amica in tazzina - Accogliere le emozioni per fiorire

Nel coaching emotivo c’è una verità semplice e potentissima: non puoi raggiungere nessun obiettivo se prima non accogli ciò che provi.

Le emozioni non sono ostacoli, sono messaggeri. E arrivano spesso nei modi più umili, quotidiani, silenziosi.



Amica in tazzina - poesia di mia mano



Mi ero illusa di trovare una cometa

nel grembo quieto della mia stanza,

nel cerchio lieve d’una tazzina,

forse posata sopra il comò,

o custodita

nel vecchio paltò.

Convinta che l’avrei vista un giorno così per caso.

Non ebbi dunque nessun stupore:

ti riconobbi, senza rumore.

Amica per sempre

non solo di chiacchiere e parole

ma di silenzi e di nuvole su cui volare,

cassetti da scoprire,

mani su cui riposare.

Ogni tanto qualche pianto amaro

mescolato a zucchero e caffè

per brindare alla vita così com’è.

Di riso soffiato

sazio il tuo vuoto,

quando la vita è più dura;

per ritrovarti più lieta

nel giardino che cura.

L’amicizia è una scala di luce:

un gradino è incontro,

l’altro fiducia,

poi il bene cresce

finché diventa cielo,

qui

e oltre i mondi

che ci attendono sotto lo stesso velo.

Portami con te,

come una piuma:

mi poserò lieve

in una piccola piega del cuore,

dove il silenzio si fa calore,

sarò respiro

che a ogni tuo passo

fiorisca l’amore.


Proprio come accade in questa poesia, che parla di un incontro dell’anima:


"Mi ero illusa di trovare una cometa nel grembo quieto della mia stanza, nel cerchio lieve d’una tazzina, forse posata sopra il comò, o custodita nel vecchio paltò. Convinta che l’avrei vista un giorno così per caso. Non ebbi dunque nessun stupore: ti riconobbi, senza rumore."

Le emozioni vere fanno così. Non travolgono: si fanno riconoscere.

Quando smetti di cercare qualcosa di “straordinario” e inizi a stare con ciò che c’è.


"Amica per sempre non solo di chiacchiere e parole ma di silenzi e di nuvole su cui volare, cassetti da scoprire, mani su cui riposare."

Questa è l’accoglienza emotiva: non parlare sempre, non spiegare tutto, ma permettere anche al silenzio di avere dignità. È lì che nasce la fiducia in se stessi, ed è da lì che ogni obiettivo prende forma.


"Ogni tanto qualche pianto amaro mescolato a zucchero e caffè per brindare alla vita così com’è."

Nel coaching chiamiamo questo resilienza gentile: non negare il dolore, ma addolcirlo quel tanto che basta per continuare a brindare. La vita non va corretta per essere amata.


"Di riso soffiato sazio il tuo vuoto, quando la vita è più dura; per ritrovarti più lieta nel giardino che cura."

Quando smetti di vergognarti del tuo vuoto, diventa nutrimento. Quando lo ascolti, ti riporta sempre in un luogo che guarisce.


"L’amicizia è una scala di luce: un gradino è incontro, l’altro fiducia, poi il bene cresce finché diventa cielo."

Così funziona anche il percorso verso ciò che desideri: un passo è l’incontro con ciò che senti, l’altro è la fiducia di restarci. Il resto accade.


"Portami con te, come una piuma…sarò respiro che a ogni tuo passo fiorisca l’amore."


Esercizio di coaching emotivo – Cogliere la bellezza della vita


Prenditi 5 minuti oggi. Solo cinque.

  1. Siediti con una tazzina tra le mani (caffè, tè, acqua: non importa).

  2. Chiediti: “Quale emozione mi sta facendo compagnia in questo momento?”

  3. Non cambiarla. Non giudicarla.

  4. Immagina di offrirle un posto accanto a te, come a un’amica.

  5. Scrivi una frase che inizi con: “Anche così, la vita oggi mi sta insegnando…”

Questo esercizio allena lo sguardo a vedere la bellezza non quando tutto è facile, ma quando è vero.

E lì, proprio lì, inizia ogni trasformazione autentica.


 
 
 

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CONTATTI

Ester Brugna 

Emotional Coach

 

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