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Il coraggio di non rimandare la vita

Se morissimo un poco ogni giorno - poesia di mia mano


Se morissimo un poco ogni giorno,

impareremmo finalmente il segreto delle stelle.

Non lasceremmo fuggire gli istanti

come granelli distratti nel vento,

ma li raccoglieremmo uno a uno

come frammenti d'eternità caduti dal cielo.

Ogni alba sarebbe una rivelazione.

Ogni tramonto un incendio sacro.

I colori della vita brucerebbero dentro di noi

con la forza delle galassie,

e persino il più lieve sussurro del mondo

risuonerebbe come musica degli universi.

Ameremmo senza riserve.

Senza maschere.

Senza domani.

Non rimanderemmo parole,

carezze,

abbracci,

perché sapremmo che ogni istante perduto

è una costellazione che si spegne.

Ameremmo con la tenera ferocia

di chi ha compreso che nulla è garantito,

e proprio per questo tutto è infinitamente prezioso.

Guarderemmo gli occhi di chi amiamo

come si guarda il mare per l'ultima volta.

Baceremmo la vita

come un pellegrino assetato bacia una sorgente nel deserto.

Perché la vita,

suprema artista dell'invisibile,

dipinge i suoi capolavori con colori destinati a svanire,

e proprio nel loro svanire

rivela il loro valore infinito.

E allora comprenderemmo,

non con la mente ma con l'anima,

che il miracolo non è sfidare il tempo,

non è vivere per sempre,

non è trattenere ciò che fugge.

Il miracolo è esserci.

Completamente.

Ardentemente.

Meravigliosamente.

Essere presenti

con tutto il cuore spalancato sull'eterno,

all'unico istante che davvero ci appartiene:

questo.

E farne un universo.


Se morissimo un poco ogni giorno, forse impareremmo finalmente a vivere.
Se morissimo un poco ogni giorno, forse impareremmo finalmente a vivere.

Non con paura, ma con una presenza diversa. Con quella consapevolezza che nasce quando comprendiamo che nulla ci è davvero garantito e che proprio per questo ogni istante possiede un valore inestimabile.

Forse smetteremmo di rincorrere continuamente il domani.

Quel domani in cui saremo più pronti, più sicuri, più felici, più liberi.

Quel domani in cui inizieremo a prenderci cura di noi stessi, a seguire ciò che conta davvero, a dare voce ai nostri desideri più autentici.

E invece ci accorgeremmo che la vita non sta aspettando.

Sta accadendo ora.

In questo respiro.

In questa giornata.

In questo preciso momento.

La verità è che spesso non soffriamo perché ci manca qualcosa. Soffriamo perché ci allontaniamo da noi stessi. Ci abituiamo a vivere secondo aspettative, paure, doveri e automatismi, fino a non riconoscere più la voce profonda che abita dentro di noi.

Eppure quella voce continua a chiamarci.

A volte lo fa attraverso un'inquietudine sottile, una sensazione difficile da spiegare. Altre volte attraverso una crisi, una perdita o un cambiamento inatteso.

Altre ancora attraverso una domanda che emerge nel silenzio e che non possiamo più ignorare:

"È davvero questa la vita che desidero vivere?"

È spesso da questa domanda che nasce un percorso di coaching.

Non perché ci sia qualcosa di sbagliato da correggere.

Ma perché esiste qualcosa di prezioso da riscoprire.

Un percorso di coaching è uno spazio in cui smetti di vivere con il pilota automatico e inizi ad ascoltarti davvero. È un luogo in cui rallentare per vedere con più chiarezza, lasciare andare ciò che non ti appartiene più e ritrovare la direzione che senti autenticamente tua.

In fondo, ogni trasformazione richiede una piccola morte.

La morte delle convinzioni che ci limitano.

La morte delle paure che ci tengono fermi.

La morte delle storie che continuiamo a raccontarci su chi siamo e su ciò che crediamo di meritare.

Solo allora può nascere qualcosa di nuovo.

Più autentico.

Più libero.

Più vivo.

Forse è proprio questo il significato più profondo del crescere: morire un poco ogni giorno a ciò che non siamo, per avvicinarci sempre di più a ciò che siamo destinati a diventare.

E allora comprendiamo che il miracolo non è vivere per sempre.

Il miracolo non è trattenere il tempo.

Non è controllare il futuro.

Non è evitare il cambiamento.

Il miracolo è esserci.

Completamente.

Con il cuore aperto.

Con il coraggio di scegliere.

Con la disponibilità a trasformarsi.

Perché l'unico istante che ci appartiene davvero è questo.

Ed è da questo istante che può iniziare una vita nuova.


Un momento solo per te


Prima di chiudere questa pagina, ti invito a fermarti per qualche minuto.

Respira lentamente.

Lascia andare per un attimo tutto ciò che devi fare, risolvere o controllare.

Poi prendi un foglio e completa questa frase:

"Se smettessi di rimandare la mia vita, oggi..."

Scrivi senza pensare troppo. Lascia che emergano le parole che aspettano da tempo di essere ascoltate.

Forse scoprirai che c'è una decisione che stai evitando.

Una conversazione che desideri avere.

Un sogno che continua a bussare alla tua porta.

O forse semplicemente una parte di te che chiede più spazio, più rispetto, più autenticità.

Quando avrai terminato, rileggi ciò che hai scritto e domandati:

Qual è il più piccolo passo che posso compiere nelle prossime 24 ore per onorare questa verità?

Non serve rivoluzionare la tua vita.

I grandi cambiamenti raramente iniziano con gesti straordinari.

Cominciano con una scelta consapevole.

Una telefonata.

Una decisione.

Un confine.

Un gesto d'amore verso te stesso.

Un primo passo.

Poi compilo.

Oggi.

Perché il momento perfetto non arriverà.

La vita non ti sta aspettando nel futuro.

Ti sta aspettando qui.

Adesso.

E forse il più grande atto di coraggio non è cambiare tutto.

Forse è semplicemente smettere di rimandare la tua vita e iniziare, finalmente, ad abitarla.


 
 
 

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Ester Brugna 

Emotional Coach

 

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